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di Alessandro Casazza
Presidente del Museo Nazionale del Cinema
"Cose da un altro mondo. I manifesti del cinema di fantascienza" è un grande evento artistico e culturale che nasce dalla vasta campagna di ricognizione sul patrimonio del Museo Nazionale del Cinema avviata tempo fa e, per certi settori, tuttora in corso. L’inventario della collezione dei manifesti, ultimato di recente, ha portato a risultati davvero significativi sia per quantità che per qualità: 341.440 manifesti e materiali promozionali che documentano il lancio pubblicitario di 19.530 film. Cifre importanti che da sole evidenziano la ricchezza di una collezione fra le più rare e preziose a livello internazionale, fiore all'occhiello del Museo per le meraviglie grafiche conservate le quali, nate per veicolare la promozione dei film, hanno acquisito nel tempo un alto valore storico, artistico e sociale.
Il desiderio di rendere pubblici gli esiti di questa importante campagna di ricognizione ha dato origine ad una mostra e al presente volume. L’esposizione, allestita nella sede del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana, propone 300 esemplari provenienti in massima parte dalle proprie collezioni, il volume invece offre una selezione di 120 esemplari fra i più belli e significativi per la storia della fantascienza e della grafica pubblicitaria.
Perché la fantascienza? Varie sono le motivazioni che ci hanno portato a questa scelta. Sicuramente per l'indiscussa bellezza dei manifesti, fra i più straordinari ed evocativi nel panorama della cartellonistica di settore, non a caso meritevoli di un posto d'onore nel mercato del collezionismo. Inoltre, per il grande successo che il genere fantascientifico ha presso il pubblico, all’interno del quale vanta uno stuolo di ammiratori vasto ed eterogeneo che lo rende "alto" e popolare allo stesso tempo.
Ci è sembrato dunque stimolante cominciare con un tributo al genere che meglio di tutti coniuga con sottile efficacia psicologica le nostre paure più profonde ed antiche con il sogno del futuro che ha sempre animato la speranza dell’uomo. Una significativa metafora della vocazione culturale del nostro Museo del Cinema che ogni giorno è impegnato nel recupero e nella conservazione delle preziose testimonianze del passato proponendosi allo stesso tempo di essere sempre all’avanguardia nella ricerca delle tecnologie e dei linguaggi del futuro.
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