|
LA COLLEZIONE DI MANIFESTI E MATERIALI PUBBLICITARI
di Donata Pesenti Campagnoni
“Si è arrivati addirittura a collezionare i manifesti”, dice Honoré de Balzac nel romanzo Le cousin Pons, parlando della passione e del piacere che il collezionismo può scatenare, quale che sia l'oggetto del desiderio. Evidentemente, secondo lo scrittore francese, i manifesti rappresentano l’esempio estremo di un'inclinazione talmente forte da annullare qualsiasi criterio selettivo che porta anzi a raccogliere anche materiali senza valore di sorta. Come i manifesti, appunto.
Fa sorridere, oggi, questa nota ironica di Balzac, tanto più se si considerano le valutazioni raggiunte sul mercato da questi beni e il giudizio espresso qualche anno fa da Alberto Bolaffi: "i manifesti rappresentano i fondi oro del XX secolo". E si conferma, ancora una volta, la lungimiranza di Maria Adriana Prolo: all’epoca in cui incomincia a creare il suo museo e a formare la splendida collezione di manifesti, le posizioni alla Balzac sono prevalenti e il manifesto – a maggior ragione quello cinematografico – non rappresenta certo un oggetto da vendere a caro prezzo nelle aste di case prestigiose. La Prolo, tuttavia, va controcorrente, perché sa bene che il manifesto contribuisce in maniera determinante alla vita di un film e consente di raccontare la storia della Settima Arte per immagini "murarie", spesso di indiscusso valore artistico. Non a caso arriverà a scrivere al pittore Marussig: “il Museo ha come specializzazione l’affisso cinematografico e Lei può capire con quanta cura io ricerchi tutto quanto si riferisce a questo argomento”. All’epoca il suo Museo è aperto da pochissimi giorni e offre già al visitatore la possibilità di vedere ingenti quantità di testimonianze cinematografiche destinate a crescere ulteriormente, fino a diventare in breve tempo sempre meno calcolabili, soprattutto nel caso di collezioni come quella dei manifesti.
La loro raccolta riflette, alle origini della sua formazione, l’interesse più generale nei confronti del cinema muto e si caratterizza fin da subito per il valore storico-artistico dei materiali trovati. A poco a poco viene documentata anche l'epoca del sonoro con esemplari che raggiungono oggi quotazioni impensabili fino a pochi anni fa e che portano la firma di illustri disegnatori. In taluni casi, poi, la raccolta entra anche nei territori della storia della fotografia e dell'archeologia del cinema, con una serie di splendidi manifesti che riportano nella Parigi di fine Ottocento. Ma, accanto ai manifesti, vengono acquisiti altri materiali pubblicitari, certamente non meno importanti, come le varie locandine, i fotosoggetti e le brochures che accompagnano l’uscita di un film: documenti che arricchiscono ulteriormente la collezione e ne fanno uno specchio più sfaccettato e fedele del complesso mondo della pubblicità.
Per arrivare a tutto ciò Maria Adriana Prolo porta avanti costantemente, con l’aiuto di collaboratori come Roberto Radicati, un’intelligente politica di acquisizioni che la fa conoscere nel giro di brevissimo tempo sul piano nazionale e internazionale. L’esempio della Prolo sarà seguito anche dopo la sua uscita di scena, continuando a incrementare la collezione.
Grazie a questa politica la collezione di manifesti e materiali pubblicitari del Museo Nazionale del Cinema ha raggiunto la quantità straordinaria di 341.440 pezzi che documentano 19.530 film.
Arrivare a conoscerla così in dettaglio non è certo stata un'operazione semplice e lineare perché, pur riconoscendone il valore di testimonianza sociale e culturale, per lungo tempo, i manifesti cinematografici e, in generale, tutti i beni che gravitano intorno all'opera filmica sono stati oggetto di un inadeguato approfondimento teorico e metodologico, per lo meno dal punto di vista delle funzioni di tutela, conservazione e conoscenza. La raccolta di manifesti e materiali pubblicitari del Museo Nazionale del Cinema ha pertanto offerto in questi anni un fecondo terreno di messa a punto e ricerca dei criteri e delle metodologie di "trattamento" di questi documenti.
|