Il patrimonio del Museo Nazionale del Cinema

Il Museo Nazionale del Cinema nasce idealmente nel 1941, quando Maria Adriana Prolo progetta la creazione di un luogo consacrato alla raccolta dei documenti dell'industria cinematografica torinese.
Nel corso degli anni viene raccolto un patrimonio ricco e articolato che racconta in tutta la sua complessità la storia dello "spettacolo cinematografico" e fa del Museo del Cinema una delle istituzioni più importanti sul piano internazionale.
Attualmente, il Museo possiede rari e preziosi materiali, in molti casi unici al mondo. Le Collezioni museali comprendono 341.440 manifesti e materiali pubblicitari, 750.000 fotografie, 9.000 apparecchi e documenti iconografici, molti dei quali ripercorrono la storia dell'Archeologia del cinema. La Cineteca ricca di 12.000 film, muti e sonori, è affiancata da una Fonoteca di 1.500 registrazioni sonore cinematografiche. L'Archivio conserva più di 7.000 fascicoli, mentre la Biblioteca offre ai lettori 26.000 volumi e oltre 3.400 testate di periodici. Infine, un settore particolare conserva tutte le più divertenti testimonianze del merchandising cinematografico.
In particolare, la raccolta di manifesti, locandine e materiali pubblicitari vari realizzati per il lancio del film copre un arco di tempo che va dai primi spettacoli cinematografici ai film dei giorni nostri con esemplari rari e preziosi; la collezione di fotografie documenta sia la storia del cinema, a partire dalla nascita del cinema muto a Torino alla successiva produzione sonora italiana ed estera, sia la storia della fotografia con testimonianze dei primordi, dei suoi successivi sviluppi ottocenteschi e dei primi decenni del Novecento; la raccolta di oggetti dell'archeologia del cinema è una delle più importanti sul piano internazionale e offre un panorama ampio e articolato dei percorsi che portarono alla nascita del cinema; infine, i fondi delle più grandi case di produzione del cinema muto fanno del Museo il principale depositario di tutte le testimonianze relative a questa prima grande stagione della Settima Arte.

Attività di valorizzazione del patrimonio

Dagli inizi degli anni Novanta, il Museo Nazionale del Cinema ha sviluppato un vasto programma di tutela e valorizzazione del patrimonio del Museo che ha coinvolto tutti i settori in numerose campagne di restauro, censimento, catalogazione e, di recente, digitalizzazione.
Le campagne hanno riguardato sia le collezioni dell’archeologia del cinema e della storia della fotografia, sia le collezioni di film e di tutte le testimonianze che concorrono alla creazione del film e alla sua promozione: sceneggiature, quaderni di produzione, partiture musicali, schizzi, bozzetti, costumi e oggetti del set, foto di scena e di lavorazione, manifesti e altri materiali pubblicitari, programmi di sala, libri e riviste d’epoca.
Tutto ciò è stato reso possibile grazie al generoso e costante sostegno della Regione Piemonte, che ha da anni inserito il nostro Museo in un più ampio programma di recupero e valorizzazione dei Beni Culturali del territorio e ha così consentito l'attuazione, dagli inizi degli anni Novanta, di un vasto programma di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio del Museo, sviluppato nel rispetto degli standard nazionali e internazionali e all’insegna della sperimentazione dei sistemi informativi più innovativi e funzionali.


IL PATRIMONIO


Le collezioni





Le aree


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