di Stefano Boni

Se è vero che il cinema di fantascienza inventa il futuro per riflettere sul presente, è vero anche che il presente fatica molto a riflettere su questo futuro inventato, tante sono le forme e le maschere che esso ha assunto in cent’anni di storia del cinema. Raccontare la straordinaria avventura della fantascienza in pellicola costringe ad un approccio diverso da quello cronologico e impone invece di individuare figure, luoghi e momenti che più frequentemente sono stati visitati dai cineasti del passato e del presente. La prima sezione, intitolata "Le città del futuro", ripercorre le prefigurazioni urbane del futuro da Metropolis di Fritz Lang a A.I. di Spielberg, passando per il sorprendente L’uomo che fuggì dal futuro di Lucas e 1997: fuga da New York di Carpenter. La seconda, invece, "Alien & Co.", orbita intorno al rivoluzionario capolavoro di Ridley Scott, che mostra gli alieni impossessarsi del corpo umano, per individuarne sia i titoli ispiratori (L’invasione degli ultracorpi di Siegel) che le dirette filiazioni. Sarà poi la volta de "Le conquiste spaziali" e "Ultimatum alla Terra", racconti di viaggi compiuti dagli uomini per colonizzare nuovi mondi ma anche di tentativi, da parte degli alieni, di impossessarsi del nostro pianeta. La conclusione della retrospettiva è affidata a "(Fanta)scienza", una panoramica sulle figure di scienziati che hanno sfidato le leggi della fisica e della biologia – dal Dr. Cyclops di Schoedsack a La mosca di Cronenberg.

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