| Scheda dell'opera |
20.000 LEGHE SOTTO I MARI
20.000 LEAGUES UNDER THE SEA
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Tipo
MANIFESTO
Autore
CIRIELLO, AVERARDO
Motivazione attribuzione
FIRMA
Stampatore / Distributore
STAMPATORE:
VECCHIONI & GUADAGNO, 1955, ROMA
DISTRIBUTORE:
DEAR FILM, 1955, ITALIA
Tecnica
STAMPA OFFSET
Misure
cm 200 x 140
Provenienza
COLLEZIONE DEL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA
Visiona Scheda Film
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Catalogo
Nel 1898 le navi inglesi partite da San Francisco vengono affondate da un misterioso mostro marino. Tre personaggi si imbarcano al fine di indagare sulla vicenda: scoprono così che non si tratta di un mostro ma di un avveniristico sommergibile nucleare, il Nautilus, al comando del Capitano Nemo, un ex-principe indiano che ha giurato vendetta contro l’impero inglese. Dopo una serie di avventure negli abissi oceanici, il capitano Nemo, una volta che la flotta inglese ha scoperto Vulcania, l’isola dove egli conserva le sue scoperte scientifiche, decide di farla saltare in aria. Gravemente ferito si immerge con il Nautilus negli abissi marini.
Per il suo primo film non d'animazione Walt Disney decide di portare sul grande schermo il famoso romanzo di Jules Verne. Scelta geniale perché ottiene un successo strepitoso con un film considerato tuttora un capolavoro del genere fantastico-avventuroso.
Averardo Ciriello, ispirandosi alla scena-chiave dell’attacco della piovra gigante, materializza su carta la paura e il pericolo di cui la creatura è artefice. Con pennellate vigorose ci offre una composizione di forte carica drammatica che mostra il Nautilus sullo sfondo e il palombaro in primo piano mentre lotta strenuamente, avvinto dai tentacoli dell’animale accoltellato e sanguinante. In realtà nel film lo scontro con l’animale marino avviene in superficie e i marinai che si battono non indossano la muta subacquea, ma l’artista ha trovato più spettacolare ambientare la scena negli abissi profondi dotando il personaggio dell’equipaggiamento da sommozzatore, scenograficamente appropriato al pathos del dramma in atto. Cosa rara, l’immagine mostra davvero il sangue, normalmente bandito dai manifesti nonostante che situazioni truculente come distruzioni, invasioni, uccisioni di ogni specie, siano temi portanti del genere.
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